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Aiff is now: la terza edizione

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È stata anticipata di qualche settimana, rispetto all’anno scorso, la terza edizione dell’Acquedolci Independent Film Festival, svoltasi come di consueto presso lo storico cinema all’aperto Aliberti di Acquedolci. Importante, in termini di partecipazione, il numero dei corti di questa kermesse che, anno dopo anno, acquista sempre più rilevanza nel panorama internazionale dei festival del cinema indipendente. Sotto l’egida dell’organizzazione, formata da Francesco Sciambarella (presidente della Pro Loco di Acquedolci), Antonio Giuseppe Valenti (Psycholand – Direttore Artistico del festival), Franco Blandi (Responsabile della sezione AIFF Scuola), ha preso vita nelle serate del 27, 28 e 29 agosto l’AIFF 2010.

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Variata la formula che ha caratterizzato l’edizione precedente. Quest’anno infatti, a differenza dell’edizione 2009, in cui nell’arco delle tre serate sono stati proiettati i corti partecipanti alle varie sezioni in concorso, le prime due serate sono state dedicate ai corti finalisti, l’ultima alla premiazione. Conduttore della serata, Franco Blandi assistito da Doriana Millia, a cui ha dato il cambio per la seconda serata il poliedrico attore Alberto Nicolino che ha intervallato la presentazione con alcuni estratti dal suo spettacolo.

Interessante quest’anno la presenza italiana, tassativamente sotto il segno della qualità, che ha visto tra l’altro come vincitore un corto, ormai veterano (è il caso di dirlo) di svariati riconoscimenti e premi. I corti in concorso, proiettati rispettivamente nella prima e seconda serata, sono stati L’amore è un giogo (IT) di Andrea Rovetta, sulle vicissitudini amorose che talvolta, trattate con la giusta ironia (vedi l’eccezionale Marcorè), possono presentare piccole inattese rivalse. Il mio ultimo giorno di guerra (IT) di Matteo Tondini, la storia di un sopravvissuto alla guerra, raccontata al nipotino volontariamente monca di alcuni particolari; Light (PL) di Mariusz Wojtowicz, anche questa una storia d’amore “alternativa” tra due luci condannate ad esistere nell’assenza dell’altro ma coraggiosamente vittoriose nell’abbraccio finale di un tramonto; Il cielo della domenica (IT) di Ermes Di Salvia, denuncia di un mondo del lavoro in cui troppo spesso ci si ritrova “soffocati” da esigenze economiche che portano a tragici incidenti; Zibaldone (IT) di Luca Nestola, l’amara convivenza di un “sognatore” con l’angusta realtà di un paesino dell’entroterra poco sensibile verso i desideri dei meno fortunati; DisAbili (IT) di Angelo Cretella, efficace rilettura del mancato rispetto perpetrato ai danni dei diversamente abili e dei loro diritti. Fuori concorso il videoclip dei Kalèatturnu Iu c’haiu a Tia per la regia di Franco Blandi; La grande menzogna (IT) di Carmen Giardina, abile messa in scena di un parodistico spaccato sulle malattie mentali in chiave ironica; François (IT) di Dario Gorini e Iacopo Zanon, flusso video abilmente montato circa le relazioni sentimentali che si creano e si distruggono; Smáfuglar (IS) di Rúnar Runarsson, toccante resoconto di un pomeriggio adolescenziale e della grandezza sentimentale che ne può derivare; Come si deve (IT) di Davide Minnella, sul difficile e controverso tema della pena di morte attraverso un punto di vista davvero nuovo e inusuale; Figli della crisi (IT) di Gabriele Scotti, istantanea dei tempi moderni circa la crisi e gli espedienti per sopravvivere ad essa; Spinacity: fuga da Spinaceto (IT) di Aiman Sadek, reinterpretazione di una celebra frase di Moretti circa il quartiere di Spinaceto a Roma, l’idea del quartiere a cui viene sapientemente contrapposta una realtà completamente diversa; Facili Forme il videoclip surreale dei Soluzione per la regia di Iarumasami (aka Antonio Giuseppe Valenti).

Primo Premio

Si è aggiudicato il Premio AIFF 2010 Intesa Sanpaolo – Miglior cortometraggio Il mio ultimo giorno di guerra di Matteo Tondini, secondo classificato Smáfuglar di Rúnar Runarsson e terzo Zibaldone di Luca Nestola. I premi per le varie sezioni in concorso Premio AIFF/CLIP 2010 – Miglior videoclip musicale a Nasca Patasca di Guglielmo Manenti; Premio AIFF/DOC 2010 – Miglior documentario a Be water, my friend di Antonio Martino; Premio AIFF/Animazione 2010 – Miglior corto d’animazione a Gamba Trista di Francesco Filippi; Premio AIFF/Scuola 2010 Navarra Editore a Rubami il cielo di Daniele Cascella; Premio AIFF/Sicilia 2010 Lamantino Brothers – Miglior corto siciliano a Clamoroso al Cibali di Alfio d’Agata; Premio GooWai 2010 – Miglior fotografia a Il mio ultimo giorno di guerra di Matteo Tondini; Premio della Stampa 2010 a Come si deve di Davide Minnella; Premio PsychoLand 2010 – Visioni d’altrove a Do you see me? di Alessandro de Cristofaro; Premio della Giuria Popolare a DisAbili di Angelo Cretella; Menzione speciale Miglior sceneggiatura a François di Dario Gorini e Iacopo Zanon; Menzione speciale Miglior attrice protagonista a Lucianna De Falco per La grande menzogna di Carmen Giardina; Menzione speciale Miglior cortometraggio d’azione a Spinacity: fuga da Spinaceto di Aiman Sadek.

Premio Stampa

Gaetano Barbagallo per Nebrodi Network consegna il Premio Stampa 2010

 

Un bilancio, quello della terza edizione dell’AIFF, decisamente positivo. Una manifestazione che si affaccia sul panorama dei festival all’insegna della qualità e impeccabilità organizzativa. Esemplare dimostrazione di come il desiderio e la volontà di portare avanti un progetto comune, gli sforzi e i sacrifici che sono alla base dello stesso, ripaghino in termini di crescita e riconoscimento internazionale. Un festival di persone per le persone, è questa essenzialmente la chiave del successo dell’AIFF. Ci auguriamo che resti sempre tale. Ad maiora dunque.

Gaetano Barbagallo

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One thought on “Aiff is now: la terza edizione

  1. Ci tengo particolarmente a questo commento, dunque lo ripubblico nella sua forma originale:

    Iarumasami scrive:
    20/09/2010 alle 22:13

    Ottimo resoconto.
    Confortante è – tra l’altro ed assolutamente non da ultimo – il fatto che vi sia ancora chi fa giornalismo elaborando autonomamente idee, parole e segni d’interpunzione senza inzaccherarsi l’intelletto nell’avvilente codice/pantano del “copia e incolla”.
    Complimenti e grazie.
    Iarumasami (Antonio G. Valenti)
    PsychoLand & AIFF VisionArt Director

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