Opinioni in Corso's Blog

Turbinio di Pensieri Scomposti

KalèAtturnu: musica e passione dei Nebrodi

KalèAtturnu1

La formazione dei KalèAtturnu (credits Franco Blandi)

 

La serenata, tipica espressione della musica popolare, per definizione o anche solo per struttura, si eleva come forma di “ingraziamento” assoluto, come suggello a qualcosa di unico, di bello. Con il favore del buio, quando l’amante rivelandosi, pubblicamente, alla sua amata, pubblicamente manifesta il suo amore attraverso musica e parole. Un passaggio rituale che sigla e conferma un amore, sulla melodia di amorose note. Ecco come si potrebbe leggere la traduzione di Kalè (in greco “bella”) e Atturnu (dall’arabo “serenata”). Questi “serenatori” in senso stretto, in effetti più che serenate, attraverso la rivisitazione dei maggiori e significativi brani della tradizione siciliana, offrono uno spaccato di musica popolare tra i più riusciti. Grazie al medesimo desiderio di un gruppo di appassionati musicisti che danno vita al progetto KalèAtturnu. Si formano nel 2007 dall’incontro di Giovanni Granata (voce), Antonino Milia (Chitarra, bouzuki irlandese), Daniela Giaimo (Flauto), Billy Nocifora (Fisarmonica), Piero Scaffidi (Percussioni). Semplici amanti della tradizione musicale siciliana, capaci di creare una realtà che sin da subito ha riscosso plausi da parte di chi ne veniva in contatto. La loro attività concertistica li vede, infatti, toccare varie tappe dei Nebrodi e non solo, da Enna (nel 2007 e ancora nel 2008 in occasione di “Teatri di pietra”, raduno di artisti di musica popolare) a San Marco D’Alunzio. Ma non solo, importanti le partecipazioni ad eventi come il convegno sulla promozione turistica della valle del Fitalia; la presentazione del film “Caldamore” presso il castello Gallego di S.Agata di Militello in occasione di “Serenate d’Amore in una notte di fine agosto” ed infine all’AIFF 2009 di Acquedolci, importante rassegna di corti, durante la quale hanno piacevolmente allietato il pubblico con break musicali in assoluta sintonia con il leit motiv della serata.

Giovanni Granata - Voce (credits Franco Blandi)

Giovanni Granata – Voce (credits Franco Blandi)

 

Nino Milia - Chitarra (credits Franco Blandi)

Nino Milia – Chitarra (credits Franco Blandi)

Nell’ambito del progetto Ciauli, promosso da TWF.it di S.Agata e volto alla conservazione e al recupero delle tradizioni storiche e popolari del territorio dei Nebrodi, sono stati coinvolti nella realizzazione di colonne musicali per corti e documentari. In particolare hanno musicato una serie di corti, Ciauli, Don Ciccino, Il Mugnaio, Palazzo Zito, per la regia di Franco Blandi e Marilina Santoro, con Marilina Santoro, Andrea Costa, direttore della fotografia Rosario Neri. Al momento sono impegnati nella realizzazione di un video sulla reinterpretazione di un brano di Francesco Giunta Iu c’haiu a tia sempre per la regia di Franco Blandi. Il loro primo disco è ancora in fase di preparazione.

Daniela Giaimo - Flauto (credits portale Urios)

Daniela Giaimo – Flauto (credits portale Urios)

Billy Nocifora - Fisarmonica (foto di Franco Blandi)

Billy Nocifora – Fisarmonica (foto di Franco Blandi)

Piero Scaffidi - Percussioni (foto di Franco Blandi)

Piero Scaffidi – Percussioni (foto di Franco Blandi)

Un perfetto mix di personalità che attraverso l’abilissimo utilizzo del proprio strumento, lasciano letteralmente senza fiato durante le loro performances. L’esecuzione dei brani risulta più che piacevole. Un ensemble capace di coinvolgere anche l’ascoltatore più distratto, grazie ai caleidoscopici ritmi che d’improvviso, come onde che si infrangono sugli scogli, lo investono con potenza musicale e vocale. In particolare Giovanni Granata trasfonde, attraverso la straordinaria voce melodica, una soffocata sofferenza nell’interpretazione dei brani, conciliandola alla musica, che sembra scorrergli attorno senza travolgerlo, senza sovrapposizioni sonore. La litania che diventa armonia, l’estensione che fa posto all’elastico equilibrio tra le parti. Come alla volta di un viaggio si viene trasportati verso atmosfere esotiche e di tempi andati. La capacità di rievocazione dei colori e delle sensazioni della propria terra è tale da poter essere considerata, a pieno titolo, una virtù.

Gaetano Barbagallo

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s