Opinioni in Corso's Blog

Turbinio di Pensieri Scomposti

L’insostenibile leggerezza della rivoluzione

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Le riforme volute in campo economico da Kosygin e la cosiddetta dottrina Brežnev, porteranno negli anni 1968 – 1969 a un evento, la primavera di Praga, destinato a segnare la già avviata decadenza del modello imposto dal partito comunista. Il rinnovatore Dubček, succeduto come primo ministro nel gennaio del 1968 e già a guida del partito comunista slovacco, malgrado i buoni rapporti con Brežnev, veniva visto con sospetto[…] Il 17 agosto del 1968, la Cecoslovacchia fu in mano sovietica e Dubček, insieme agli altri esponenti riformisti del Presidium, arrestato. Dato il malcontento e l’impossibilità, da parte dei sovietici, di ripristinare l’ordine, si optò per la riconsegna del potere a Dubček, ma la mancata collaborazione di questi e la forte eco della morte di Jan Palach, studente che per protesta si era dato fuoco nella piazza San Venceslao di Praga,

segnarono la definitiva convinzione di Brežnev di instaurare un governo guidato da Husák, che anni più tardi avrebbe accusato il predecessore di dilettantismo in campo politico al fine di giustificare l’invasione della Cecoslovacchia da parte dell’Urss. La dottrina Brežnev, circa la sovranità “limitata” di ciascun paese agli interessi del blocco socialista, era stata pienamente realizzata.

G.Barbagallo, Dopo Stalin – dal Patto di Varsavia alla Perestrojka PAS, Messina 2014

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Author: Opinioni in corso

Dissertatore Presenzialista. Docente di Lettere e Media victim. Appassionato di social web e blogging.

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